Dott.ssa Jennifer Tucker

La mindfulness è una pratica di consapevolezza intenzionale e non giudicante dell’esperienza presente. Radicata nelle tradizioni meditative buddhiste, è stata successivamente declinata in contesti laici (psicologia, medicina, educazione) attraverso protocolli strutturati. La pratica regolare può favorire un aumento della consapevolezza e una maggiore capacità di regolazione emotiva; gli esiti in termini di benessere dipendono dal contesto, dalla continuità della pratica e dalle caratteristiche della persona.

 

I percorsi che propongo si ispirano al protocollo Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), sviluppato da Jon Kabat-Zinn nel 1979 presso l’University of Massachusetts Medical Center.
L’MBSR è un programma strutturato di 8 settimane, originariamente pensato in formato di gruppo, oggi adattato anche in contesti individuali, finalizzato allo sviluppo di una maggiore consapevolezza dell’esperienza presente ed alla modifica del rapporto con stress, dolore e difficoltà psicofisiche, attraverso l’apprendimento di modalità più funzionali di osservazione e regolazione delle proprie reazioni automatiche.

 

Quali sono gli obiettivi dei percorsi Mindfulness-Based?

 

  • Sviluppo della consapevolezza: aumentare la capacità di riconoscere in modo intenzionale e non giudicante pensieri, emozioni e sensazioni corporee.
  • Interruzione delle risposte automatiche: creare uno spazio tra evento e reazione, favorendo risposte più consapevoli rispetto a pattern abituali di evitamento, ruminazione o reattività.
  • Miglioramento delle capacità di autoregolazione: potenziare le competenze di gestione delle risposte emotive e fisiologiche allo stress.
  • Gestione dello stress: ridurre l’impatto soggettivo dello stress quotidiano attraverso una diversa relazione con l’esperienza stressante, piuttosto che tramite l’eliminazione dello stress stesso.
  • Benessere psicologico: favorire un funzionamento più flessibile e meno reattivo nella vita quotidiana.
     

Come coltivare la mindfulness nella vita quotidiana?


Di seguito trovi due modalità semplici per iniziare a integrare la pratica della mindfulness nella vita di tutti i giorni. Sono esercizi elementari nella forma, ma non banali nella sostanza: richiedono ripetizione e continuità.


Attività consapevoli: porta intenzionalmente l’attenzione a un’attività quotidiana (mangiare, camminare, lavarti, bere).
Nota le sensazioni corporee e gli stimoli sensoriali coinvolti (contatto, movimento, temperatura, sapori, odori).
Quando emergono pensieri o distrazioni — cosa che accade inevitabilmente — riconoscilo e riporta l’attenzione all’attività in corso. L’obiettivo non è “svuotare la mente”, ma accorgersi di quando l’attenzione si perde e allenare il ritorno all’esperienza presente.

Pause consapevoli: durante la giornata, prenditi brevi momenti per interrompere l’automatismo delle attività.
Porta l’attenzione al respiro, osservando le sensazioni fisiche dell’aria che entra ed esce dalle narici o il movimento del torace. Non è necessario rilassarsi né ottenere uno stato particolare: l’esercizio consiste nel notare ciò che c’è, momento per momento, e nel riconoscere quando l’attenzione si sposta altrove.
 

 

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Sasso Marconi, Bologna